domenica 1 febbraio 2015

Un bagliore immenso.

Come l'aura aulente,
dello Zefiro,
sei tu per me,
fievole mandorlo,
smielato e costernato,
lindo e Narciso,
che il mio Eros criptico,
bercia dinanzi ai tuoi,
eccelsi lumi.

O si,
mio amasio,
come concupisco,
insinuarmi nei tuoi amplessi,
così benevoli e delicati,
come un flutto che sulla riva nivale,
sgela le nevi deturpate e sozzoni. 

Dianzi a noi,

scorgo intensi vezzi,
itinerari massicci,
e scogli lividi d'eccelso indomabile,
ma d'una realtà sussisto impavido,
tu mi risplendi d'un bagliore...
immenso.    

-Jacopo.